" Ti prego, per una volta prova a guardarti dentro; prova a dimenticarti un minuto di come sei. Prova ad essere te stessa, a pensare che fuori sei solo carne. Il bello, il tuo bello è anche dentro. La favola è fuori. "
Cosa sto cercando di fare? Sto cercando di andare avanti rimuovendo il passato e tutto quello che mi ha "formata"? Guardo fuori dalla finestra e vedo il sole, c'è ancora e mi chiedo se obiettivamente me lo merito.
Io. Io mi merito tutto quello che ho? Non lo so.
Io so solo che sto cercando di arrancare in questo mondo, mirando a qualcosa, qualcosa di malato che mi faccia diventare qualcuno. Provo a cambiare me stessa con dell'inchiostro, con la mente, con i grandi sorrisi, con il sesso, con delle astinenze inutili e calcolando quello che non dovrei avere.
Ma perchè mi sono ridotta così? Per piacere agli altri o per piacere a me? Per fare qualcosa o per stare immobile?
Boh.
Sento mio padre preso nella politica che urla e mi rendo conto che non voglio diventare così, diventare così per il mio paese dove nessuno si muove per rendere migliore quel qualcosa che potrebbe esserci, non prendono decisioni, non intervengono, non si ribellano. Non fanno vedere che CI SIAMO.
Non è un discorso di destra nè di sinistra. Non è niente.
E' solo un' illusione.
non riesco a studiare, sto pensando a ieri. Sto calcolando i sensi di colpa inesistenti(o conta anche soltanto l'intenzione?). Mi sto guardando come in un film i giorni nel parco del castello, io e lui insieme come dieci anni fa. Non siamo cambiati, la nostra intesa c'è ancora ed è molto più bella adesso di prima.
Eravamo favolosi. Tutti pensavano che ci fosse qualcosa tra noi, qualcosa di grande.In realtà c'è, ma non sicuramente quello che pensano loro, non scomparivamo un'ora per baciarci dietro a qualche statua. Non ne avevamo bisgno, scomparivamo per guardarci, per recuperare il tempo perso, per sorriderci e toccarci i capelli, per fare la lotta nelle foglie e nell'erba, per cercare le formiche e inventarci delle storie assurde, e ridere. Non riesco a capire perchè già oggi mi manca così tanto, dopotutto non ci siamo visti per dieci anni, tre giorni non possono cambiare il nostro rapporto (o forse si?). Ho voglia scappare ancora con lui a stendermi nell'erba per evitare strani svenimenti, ho voglia di fare cambio occhiali per la vistone da ubriachi, ho voglia di vedere lui che mi viene dare il buongiorno alle nove, ho voglia di vederlo scendere dalle scale con il suo sorrisino per portarmi via. Non lo so. Voglio i suoi capelli biondi da toccacciare.
E adesso mi scrive, chiamandomi con il nostro nome hippie.
Baobab. ![]()






