Certe volte quando non si sa cosa dire, si vorrebbe solo scomparire.
Mi chiedo a cosa stai pensando, guardandoti negli occhioni azzurri non penso a quanto sia bella la pioggia che ci cade in testa, a quelle parole che hai detto tu.
Cerco solo di capire cosa vuoi da me.
Se hai detto tutta la verità, o se erano tutte parole a cui io, stupida, ho creduto ancora.
E non m'importa se ci stiamo bagnando tutti, se tu stai pensando a me o a qualche cosa tua o sempicemente alla giornata da schifo.
Io adesso non so cosa dire, ti fisso e sto in silenzio davanti a te.
E non m'importa come mi sogna la notte, non lo voglio sapere. Io voglio soltanto che lui mi sogni di giorno, con gli occhi aperti e la mano nella mia. Io da lui voglio quello che forse neanche io sono riuscita mai a dare, neanche quando mi hanno aiutata a rialzarmi da una brutta caduta. Però è il livido di adesso che fa male, è il livido che lui deve curare. Quella ferita era grande, ma non è bastato tenerla chiusa per sei mesi e poi scappare via, con la coda tra le gambe per un consiglio chiesto alla persona sbagliata. La ferita, per quanto fosse vicina alla guarigione non era veramente guarita. Il sorriso non era vero, nè il mio nè il tuo, nè il nostro primo nè il nostro ultimo. Ci siamo tenuti la ferita a vicenda, io però l'ho tenuta fino a luglio la sua, in silenzio ma l'ho pur sempre tenuta, talvolta schiacciando un po' di più dicendo che lui doveva passare quel periodo.
Adesso la ferita, la cicatrice,il livido, i miei bisogni sono nelle sue mani, nei suoi gesti, nelle sue parole e nei suoi occhi, Lui ha soltanto quella che si definisce salvezza nelle sue mani, anche se non so se mi porterà al paradiso o all'inferno.
Non ho visto nulla per due ore.
E' stato brutto, non ho mai amato così i miei occhiali anche se le pupille dilatate mi donano molto.
Stasera lui è al concerto a farsi distruggere, sperando che qualche botta gli faccia ripartire il cervello e capire che non c'è bisogno di avere certezze per riuscire a volerci bene.
E intanto aspetto giovedì, sperando che il mercoledì passi in fretta.
Ieri mi è venuta una strana voglia di estate.
Forse è stato solo il cielo grigio, o forse la voglia di vederla come prima che mi ha fatto venire una malinconia terribile.
E oggi non è passata completamente.
Sto scrivendo a caso, non leggo quello che scrivo causa pupille mega dilatate.
Certi discorsi, adesso mi spaventano.
Non posso prendere una scelta quando ancora non lo conosco bene e quando non so neanche io cosa voglio.
Mi sono affezionata si, ma non ho idea se la nostra è una cosa come si dice qui "tant al toc" oppure una cosa più seria.
Lui mi chiede cosa voglio fare, gli rispondo che non lo so, che non ho ancora inquadrato bene noi due e che molto probabilmente ci conviene prima frequentarci un po' anche per conoscerci meglio e poi magari diventare qualcosa di più. Lui, cosa vuole? Non mi risponde chiaramente, mi dice che vuole delle certezze da parte mia, che vuole stare con me ma ha bisogno di certezze, ha già preso troppe batoste (IO NO?!) e non vuole che finisca male anche con me.
Gli rispondo che niente finisce male se siamo sinceri l'uno con l'altro.
Cantiamo i Korn.
Mi ripete che vuole certezze.
La musica ci rimbomba nelle orecchie.
Gli dico che le voglio anche io, le certezze dobbiamo averle allo stesso modo se si vuole continuare in qualcosa di più.Mi dice non sa se mi piace veramente o se è uno di passaggio, mi è venuto da ridere perchè lo stavo pensando anche io due ore prima.
Cambia canzone - Enter Shikari.
Gli ho promesso certezze.
Lui l'ha fatto a me.
Mi ha detto di dimostrargli che gli voglio bene.
Gli ho detto di fare lo stesso.
Voglio vedere.
Questa volta voglio proprio vedere.
Non mi piace mettere i puntini sulle i però ogni tanto lo faccio.
Voglio solo ripetere a me stessa che sarebbe una cazzata andare al concerto, il suo.
Sarebbe solo un modo per rifarmi terribilmente male, un modo per ricominciare tutto da capo e vista la mia situazione attuale, non mi sembra veramente il caso.
Il primo novembre piuttosto dormo dalle nove alle sei del mattino ma al concerto non ci vado.
Sarebbe solo l'ennesimo modo per essere usata.
Per non arrivare da nessuna parte.
E non ti aspettare che te lo dica, bello.
Visto che si tengono nascoste tante cose, io tengo nascosta questa.
Chiusa qui
.
(Ah. la vostra foto fa caCare!)
Non ho capito il discorso della mia compagna.
No ho capito perchè dice alla mia migliore amica che sono volgare perchè canto "IIIII waaaannna fuck a dog in the ass" dei Blink.
E' una canzone.
Oltretutto lo dice una che durante la lezione di matematica mi chiama seria e mi chiede cose riguardanti la mia vita sessuale. In modo chiaramente molto fine, MOLTO eh.
La mia risata è ovvia,( come se io dicessi in giro cose riguardanti la mia vita privata. E oltretutto a lei.) e viene presa come un chiaro sì.
Partendo dal presupposto che ho 18 anni e sono vaccinata indi per cui posso fare quello che voglio, CHE CAZZO TE NE FREGA?!
E poi è ovvio che nessuno la sopporta più, è pesante e non ragiona.
Comunque complimenti per i discorsi fatti nell'ultima fila durante le lezioni di analisi.
Io sarò nel posto peggiore ma grazie a dio non sento certe cose che poi mi vengono raccontate. Da brividi eh.
Sono senza parole.
Ho perso le parole - Ligabue feat Vincenzo.
- Ho perso le parole...
.. poi come fa?
- Eppure ce le avevo qui in attimo fà, dovevo dire cose, prof.
- Ah. Poi?
- ... -.-
Tutto ciò durante un'interrogazione d'inglese.
Studio Gericault.
[ Sabato Lori <3 ]
I ragazzi non ci capiranno mai.
Chiuso.
Ho studiato biologia, a regola, ma credo sia andata bene un po' perchè era facile e un po' perchè hai una fortuna immonda quando ti cade la cartelletta con dentro i riassunti proprio dal lato della terza legge di Mendel e la prof non se ne accorge.
Ho preso Gang Bang di Chuck Palahniuk, io amo quell' uomo e lo voglio come marito.
Lo voglio sposare anche se i suoi gusti sono un po' particolari e incerti.
Dopo tutto lo sono anche i miei.
Ho fatto la guida.
Ho imballato tre volte dietro fila, io ero in panico e il Mimmo rideva.
Usali i doppi pedali, cazzo.
:D
"Mendel me fa 'na pippa.
Idem il gran coglione di Bequer, 'na pippa de gruppo,"
Mi sto preoccupando, perchè non riesco a dire " esterna " ?
Perchè non riesco a dire "manifestazione esterna"?
Alla prima legge di Mendel siamo scoppiate a ridere, alla seconda meno, alla terza... 'sti cazzi.
Che poi, dai sono cose che si sanno.
C'ho sonno, scuola guida è soporifero (?) , domani ho la seconda guida, mimmo ti amo se non mi fai più imballare. Mimmo ti amo ancora di più se eviti di farmi fare la statale.
M:" Dai, Giulia metti il muso ancora un po' fuori, su la frizione.. ecco .. vai "
G:" No Mimmo, quello è un camion "
M:" L'ho visto che è un camion, ma ci passiamo 40 volte "
G:" No."
.. la macchina parte...
G:" Miiiimmo."
M:" Il bello dei doppi pedali. "
GRAZIE!
Ho cambiato template, sono stata sull' apatico.
Un po' come me in questo momento, l'alcol mi fa troppo sensibile la sera e troppo apatica il giorno dopo.
Dovrei muovermi a vestirmi, tra poco passerà qualcuno a casa mia a prendere una borsa, alle quattro dovrò essere in castello a portare il biglietto a Marco, sempre che la Chia alle quattro meno un quarto sia da me, nel caso aspetterà lui.
Non ho quasi più voce, ieri sera ho cantato troppo da Michele e mi fa male la gola, potrebbe essere anche una buona scusa per non studiare spagnolo.
Cosa che comunque nel pomeriggio non farò.
Mio papà mi vuole far guidare, non sa cosa rischia, non lo sa.
Ha troppa fiducia in me, ma non posso smontarlo, almeno gli voglio far credere che non si sbaglia, per una volta.
Basterebbe capire che se non tutto ti va alla perfezione la colpa non è mia, se la vita è quella che è e non è come la vorresti tu, io non ci posso fare nulla.
Ho rinunciato anche io a fare quello che volevo, a cambiare la mia vita, ho imparato a capire che non c'è solo una possibilità, di prendere in considerazione tutto. Non solo i sogni di una vita.
Non ti deve importare com'è andata questa volta, non ti devi incazzare perchè non potrai fare veramente quello che vuoi e dovrai adattarti alle circostanze in cui la vita ti ha messo.
Devi solo capire che i sogni sono sogni, che spesso si realizzano, ma anche che spesso, per poco tu ci debba rinunciare.
Mi dispiace per te, tesoro.
Mi dispiace che tu non possa essere quello che hai sempre voluto, ma sono sicura che troverai qualcosa che ti farà diventare una persona migliore, senza dover rimpiangere il passato.





